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	<title>Rassegna Stampa &#8211; Castello dei Naselli d&#039;Aragona</title>
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	<description>Dimora Storica - Centro Storico Comiso</description>
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	<title>Rassegna Stampa &#8211; Castello dei Naselli d&#039;Aragona</title>
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		<title>I Montaperto contro i Naselli: la lotta per il potere ad Agrigento nel secolo XVI</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 15:59:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il viceré siciliano Ugo Moncada ricevette dal &#160;sovrano Carlo V ordini di dimissione, ma egli, rifiutandosi di lasciare l’incarico, aizzò una parte dell’aristocrazia dell’Isola, a lui fedele, a scatenare una vera e propria guerra civile. I nobili che sostenevano Moncada, il Viceré dimissionario, erano convinti&#8230;]]></description>
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<p>Il viceré siciliano Ugo Moncada ricevette dal &nbsp;sovrano Carlo V ordini di dimissione, ma egli, rifiutandosi di lasciare l’incarico, aizzò una parte dell’aristocrazia dell’Isola, a lui fedele, a scatenare una vera e propria guerra civile. I nobili che sostenevano Moncada, il Viceré dimissionario, erano convinti di poter ottenere nuovi privilegi se avessero appoggiato la causa, ma c’era anche l’aspettativa di una possibile indipendenza dal regno di Spagna. Tra le città coinvolte in questa guerra civile vi fu Agrigento. Durante tale periodo le città siciliane presentarono al re, al Vicerè, al parlamento delle precise richieste attraverso dei testi chiamati “capitoli” . Anche Agrigento presentò i suoi Capitoli e dalla lettura di tali fonti abbiamo anche notizie riguardanti la rivolta scoppiata in quegli anni nella Città dei Templi e la lotta per il potere tra le nobili e potenti famiglie Montaperto e Naselli.</p>



<p>“I Capitoli di Agrigento (218)&nbsp; vennero presentati da Poncio de Marinis, barone di Muxaro e da Paolo de Mistretta dottore in utroque nonché milite « auratum ».</p>



<p>Vi è detto che il popolo saccheggiò il frumento dei mercanti e l’università chiedeva di pagarlo in sei anni; vi si parla di prime e seconde rivolte. Il saccheggio dei magazzini significa senz’altro che la popolazione temeva che l’esportazione causasse la fame e ripropone una spiegazione dei fatti adombrata nel primo capitolo, parlando della lunga siccità. Il La Lumia più volte citato, derivando da una cronaca locale, pare conosca una sola rivolta, accaduta al momento dell’espulsione del Vicere Moncada, e che si sarebbe risolta in una guerra privata tra i Naselli e i Montaperto, con saccheggio e distruzione della casa di Pietro Montaperto, signore di Comiso, appoggiato dai nobili, mentre i Naselli si appoggiavano ad una clientela numerosa e più bassa.</p>



<p><a href="https://www.agrigentoierieoggi.it/i-montaperto-contro-i-naselli-la-lotta-per-il-potere-ad-agrigento-nel-secolo-xvi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LEGGI L&#8217;ARTICOLO INTERO SU: AGRIGENTOIERIEOGGI.IT</a></p>



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		<title>Le famiglie della nobiltà siciliana legate alla casa reale dei Borbone</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/le-famiglie-della-nobilta-siciliana-legate-alla-casa-reale-dei-borbone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 15:54:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La caratteristica dei Borbone è aver rivoluzionato l’assetto feudale della Sicilia. Le riforme iniziarono con Carlo III nella seconda metà del 1700 e investirono l’ambito sociale ed economico dell’isola. Il sovrano diminuì i privilegi della nobiltà siciliana ed estese il controllo sui privilegi ecclesiastici. Fu&#8230;]]></description>
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<p>La caratteristica dei Borbone è aver rivoluzionato l’assetto feudale della Sicilia. Le riforme iniziarono con Carlo III nella seconda metà del 1700 e investirono l’ambito sociale ed economico dell’isola. Il sovrano diminuì i privilegi della nobiltà siciliana ed estese il controllo sui privilegi ecclesiastici. Fu “padre” dei piani urbanistici per le città principali dell’isola, diede luogo alle catastazione degli immobili, alla nascita dei cimiteri pubblici. Ai Borbone si deve la riforma della giustizia e il riavvio delle ricerche scientifiche in ambito agricolo e commerciale. Da questo nuovo assetto prese vigore l’economia siciliana con l’affermazione di una nuova e florida classe borghese agraria e mercantile e una sostanziale conversione di investimenti in settori come lo zolfo, il sale, ricordiamo le saline del trapanese, la produzione vitivinicola con investienti anche impegnativi di investitori siciliani ed europei, prevalentemente inglesi. Questa nuova borghesia era detentrice della maggior parte delle fortune dell’isola e cominciò a guardare con interesse alla classe nobile, che a volte non riusciva a difendere i propri patrimoni. Molti i matrimoni “misti”, riportati anche dalla letteratura siciliana dell’epoca. Ci fu dello scontento nella nobiltà, ma nonostante questo nuovo assetto sociale, i Borbone poterono contare sull’appoggio incondizionato di alcune famiglie della migliore nobiltà siciliana.</p>



<p><a href="https://www.totapulchra.org/index.php/stampa/articoli/284-le-famiglie-della-nobilta-siciliana-legate-alla-casa-reale-dei-borbone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LEGGI L&#8217;ARTICOLO INTERO SU: TOTA PULCHRA</a></p>



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		<title>La Chiesa Madre di Castellamare del Golfo</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/la-chiesa-madre-di-castellamare-del-golfo/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 12:16:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Chiesa Madre (detta “la Matrici”) venne edificata, nel centro della vecchia Castellammare e al limite della città murata, su uno sperone di roccia tufacea che svetta sul mare per circa 25 metri. La costruzione venne iniziata nel maggio del 1726 dal principe di Aragona&#8230;]]></description>
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<p>La Chiesa Madre (detta “la Matrici”) venne edificata, nel centro della vecchia Castellammare e al limite della città murata, su uno sperone di roccia tufacea che svetta sul mare per circa 25 metri. La costruzione venne iniziata nel maggio del 1726 dal principe di Aragona e signore di Castellammare Baldassare Naselli, per essere aperta al culto nel gennaio del 1736. In realtà, stando a quanto riferito dall&#8217;arciprete D. Tommaso Accardi la data del 1726 si riferisce alla terza riedificazione della Chiesa, che quindi sorgerebbe sulle fondamenta di costruzioni precedenti. Stando ad un atto notarile datato 4 maggio 1726, il costruttore fu il palermitano Carlo Bruno, mentre il progetto dell&#8217;edificio viene attribuito all&#8217;architetto Giuseppe Mariani che, oltre a realizzare i disegni, diresse i lavori. Legato alla tradizione classica, il Mariani adopera, nella facciata della Chiesa Madre, uno stile semplice e slanciato, le cui linee ben armonizzate si riflettono anche all&#8217;interno dell&#8217;edificio sacro, in cui è presente una grande navata centrale, strettamente connessa al presbiterio e alle navate laterali. All&#8217;esterno la chiesa si apre verso occidente con tre porte di ingresso, corrispondenti alle tre navate interne. La pianta è a croce latina e la divisione fra le navate è realizzata attraverso tre colonne a pianta quadrata per ogni lato, che sorreggono altrettanti archi rotondi. La separazione fra il presbiterio e il vano della chiesa, invece, avviene per mezzo di due gradini e una balaustra in marmo rosso. La chiesa, dedicata alla Vergine SS. del Soccorso, ospita al suo interno nove altari: il primo è l&#8217;altare maggiore, sormontato da un pregiato crocifisso ligneo e dedicato, appunto, al SS. Cricifisso.</p>



<p><a href="https://www.prolococastellammare.it/monumenti/2-la-chiesa-madre.htm">LEGGI L&#8217;ARTICOLO INTERO SU: PRO LOCO CASTELLAMARE DEL GOLFO</a></p>
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		<item>
		<title>Piazza Baldassare V Naselli: la proposta per il piazzale Stenditoio</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/piazza-baldassare-v-naselli-la-proposta-per-il-piazzale-stenditoio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 12:13:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nei giorni scorsi il Comune di Castellammare ha indetto un concorso di idee per la ridenominazione di “piazzale stenditoio” area antistante il castello e anche noi come associazione abbiamo presentato la nostra proposta, che insieme alle altre verrà valutata nei prossimi giorni dalla commissione toponomastica.&#8230;]]></description>
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<p>Nei giorni scorsi il Comune di Castellammare ha indetto un concorso di idee per la ridenominazione di “piazzale stenditoio” area antistante il castello e anche noi come associazione abbiamo presentato la nostra proposta, che insieme alle altre verrà valutata nei prossimi giorni dalla commissione toponomastica.</p>



<p>Ma chi era Baldassare Naselli, e perché secondo noi merita di avere un tale posto d&#8217;onore a Castellammare?</p>



<p>La famiglia Naselli, Principi di Aragona, Conti di Comiso e Baroni di Castellammare, furono gli ultimi baroni in carica, dal 1699 al 1812 , allorché venne abolito il feudalesimo (vds. allegata successione).</p>



<p><a href="https://www.kernos.info/post/la-proposta-della-kernos-per-il-piazzale-stenditoio-piazza-baldassare-naselli">LEGGI L&#8217;ARTICOLO INTERO SU: KERNOS &#8211; PROMOZIONE DEL TERRITORIO Castellammare del Golfo</a></p>
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		<item>
		<title>Il Tempo: Comiso, un consorzio di imprese siciliane acquisisce il Castello dei Naselli d&#8217;Aragona.</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/il-tempo-comiso-un-consorzio-di-imprese-siciliane-acquisisce-il-castello-dei-naselli-daragona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 10:14:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un Consorzio di Piccole e Medie Imprese siciliane, nato a Comiso nel 2005 con oltre 6.000 PMI associate, ha acquisito il Castello dei Naselli d’Aragona di Comiso con l’intento di salvaguardare un patrimonio di interesse storico di epoca medievale. Il Castello, conosciuto storicamente anche come&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un Consorzio di Piccole e Medie Imprese siciliane, nato a Comiso nel 2005 con oltre 6.000 PMI associate, ha acquisito il Castello dei Naselli d’Aragona di Comiso con l’intento di salvaguardare un patrimonio di interesse storico di epoca medievale.</p>



<p>Il Castello, conosciuto storicamente anche come “Palazzo del Conte” sito nel centro storico di Comiso e che si estende su una superficie di 1.300 mq., è l’edificio più antico della città e una delle testimonianze più significative della storia medievale della Sicilia sud orientale. Le sue origini risalgono al periodo bizantino, ma il complesso attuale fu edificato nel XIII° secolo.&nbsp;</p>



<p><a href="http://Comiso, un consorzio di imprese siciliane acquisisce il Castello dei Naselli d'Aragona">LEGGI L&#8217;ARTICOLO INTERO SU IL TEMPO</a></p>
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		<item>
		<title>RAI: Consorzio di imprese siciliane acquista il Castello dei Naselli d&#8217;Aragona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 15:00:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;intento è di salvaguardare un patrimonio di interesse storico di epoca medievaleUn consorzio di oltre 6.000 imprese siciliane acquisisce il castello dei Naselli d&#8217;Aragona di Comiso con l&#8217;intento di salvaguardare un patrimonio di interesse storico di epoca medievale. LEGGI L&#8217;ARTICOLO INTERO SU RAINEWS.IT]]></description>
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<p>L&#8217;intento è di salvaguardare un patrimonio di interesse storico di epoca medievale<br>Un consorzio di oltre 6.000 imprese siciliane acquisisce il <strong>castello dei Naselli d&#8217;Aragona </strong>di<strong> Comiso</strong> con l&#8217;intento di salvaguardare un patrimonio di interesse storico di epoca medievale.</p>



<p><a href="https://www.rainews.it/articoli/2024/07/consorzio-di-imprese-siciliane-acquista-il-castello-dei-naselli-daragona-05c3a217-06b7-45b3-97ec-d977c3ae5548.html" data-type="link" data-id="https://www.rainews.it/articoli/2024/07/consorzio-di-imprese-siciliane-acquista-il-castello-dei-naselli-daragona-05c3a217-06b7-45b3-97ec-d977c3ae5548.html">LEGGI L&#8217;ARTICOLO INTERO SU RAINEWS.IT</a></p>



<figure class="wp-block-video"><video height="720" style="aspect-ratio: 1280 / 720;" width="1280" controls src="https://www.castelloaragonesecomiso.it/wp-content/uploads/2024/07/castello.mp4"></video></figure>
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		<item>
		<title>Ansa: Castello Aragonese di Comiso venduto al Consorzio Multifidi</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/castello-aragonese-di-comiso-venduto-al-consorzio-multifidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 10:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ll Castello Aragonese di Comiso passa di mano. I proprietari, Giuseppe Nifosi e Giovanna Chiarandà, hanno ceduto l&#8217;antico maniero alla Multifidi, consorzio di imprese siciliane per l&#8217;accesso al credito e la progettazione in vari settori.Il maniero, realizzato nel XV secolo dalla famiglia dei conti Naselli&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>ll Castello Aragonese di Comiso passa di mano.</p>



<p>I proprietari, Giuseppe Nifosi e Giovanna Chiarandà, hanno ceduto l&#8217;antico maniero alla Multifidi, consorzio di imprese siciliane per l&#8217;accesso al credito e la progettazione in vari settori.<br>Il maniero, realizzato nel XV secolo dalla famiglia dei conti Naselli (signori di Comiso e di Aragona) si trova nel centro storico.</p>



<p><a href="https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2024/07/17/castello-aragonese-di-comiso-venduto-al-consorzio-multifidi_4a3afa4d-6356-40f6-923f-f303b16c8f96.html">LEGGI L&#8217;ARTICOLO INTERO SU ANSA.IT</a></p>
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		<item>
		<title>Adnkronos: Comiso, Castello dei Naselli d&#8217;Aragona acquistato da un consorzio di imprese siciliane</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/comiso-castello-dei-naselli-daragona-acquistato-da-un-consorzio-di-imprese-siciliane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 09:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Un consorzio di oltre 6.000 imprese siciliane acquisisce il castello dei Naselli d’Aragona di Comiso con l’intento di salvaguardare un patrimonio di interesse storico di epoca medievale. Il Castello, conosciuto storicamente anche come &#8216;Palazzo del Conte&#8217; sito nel centro storico di Comiso e che si&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un consorzio di oltre 6.000 imprese siciliane acquisisce il castello dei Naselli d’Aragona di Comiso con l’intento di salvaguardare un patrimonio di interesse storico di epoca medievale.</p>



<p>Il Castello, conosciuto storicamente anche come &#8216;Palazzo del Conte&#8217; sito nel centro storico di Comiso e che si estende su una superficie di 1.300 mq., è l’edificio più antico della città e una delle testimonianze più significative della storia medievale della Sicilia sud orientale.</p>



<p><a href="https://www.adnkronos.com/cronaca/comiso-castello-dei-naselli-daragona-acquistato-da-un-consorzio-di-imprese-siciliane_64vN7KNFSqKT28TUwChUTd?refresh_ce">LEGGI L&#8217; ARTICOLO INTERO SU ADNKRONOS.COM</a></p>
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		<item>
		<title>La Repubblica: Comiso, il castello dei Naselli d’Aragona acquistato da un consorzio di seimila imprese</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/comiso-il-castello-dei-naselli-daragona-acquistato-da-un-consorzio-di-seimila-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 09:52:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo storico castello dei Naselli d’Aragona, nel centro di Comiso, una delle testimonianze più significative della storia medievale della Sicilia orientale, è stato acquistato da un consorzio di piccole e medie imprese siciliane. “L’idea è nata dalla volontà di oltre 6mila imprese – spiegano dal&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo storico castello dei Naselli d’Aragona, nel centro di Comiso, una delle testimonianze più significative della storia medievale della Sicilia orientale, è stato acquistato da un consorzio di piccole e medie imprese siciliane. “L’idea è nata dalla volontà di oltre 6mila imprese – spiegano dal consorzio &#8211; di salvare l’antico edificio dal degrado, restaurarlo per poi renderlo fruibile.</p>



<p><a href="https://palermo.repubblica.it/cronaca/2024/07/25/news/comiso_castello_naselli_daragona_acquistato_consorzio_imprese-423414293/">LEGGI L&#8217;ARTICOLO INTERO SU LA REPUBBLICA.IT</a></p>
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		<title>La Sicilia: Un consorzio di imprese siciliane acquisisce il Castello dei Naselli D’Aragona di Comiso</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/la-sicilia-un-consorzio-di-imprese-siciliane-acquisisce-il-castello-dei-naselli-daragona-di-comiso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 16:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Comiso (Ragusa) – Un Consorzio di Piccole e Medie Imprese siciliane, nato a Comiso nel 2005 con oltre 6.000 PMI associate, ha acquisito il Castello dei Naselli d’Aragona di Comiso con l’intento di salvaguardare un patrimonio di interesse storico di epoca medievale. Il Castello, conosciuto&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Comiso (Ragusa) – Un Consorzio di Piccole e Medie Imprese siciliane, nato a Comiso nel 2005 con oltre 6.000 PMI associate, ha acquisito il Castello dei Naselli d’Aragona di Comiso con l’intento di salvaguardare un patrimonio di interesse storico di epoca medievale.</p>



<p>Il Castello, conosciuto storicamente anche come “Palazzo del Conte” sito nel centro storico di Comiso e che si estende su una superficie di 1.300 mq., è l’edificio più antico della città e una delle testimonianze più significative della storia medievale della Sicilia sud orientale. Le sue origini risalgono al periodo bizantino, ma il complesso attuale fu edificato nel XIII° secolo.&nbsp;</p>



<p><a href="https://www.lasicilia.it/comunicati-stampa/un-consorzio-di-imprese-siciliane-acquisisce-il-castello-dei-naselli-daragona-di-comiso-2212898/">LEGGI L&#8217;ARTICOLO INTERO SU LASICILIA.IT</a></p>
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