<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Chiese &#8211; Castello dei Naselli d&#039;Aragona</title>
	<atom:link href="https://www.castelloaragonesecomiso.it/portfolio_group/chiese/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it</link>
	<description>Dimora Storica - Centro Storico Comiso</description>
	<lastBuildDate>Thu, 13 Feb 2025 22:00:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.castelloaragonesecomiso.it/wp-content/uploads/2024/04/cropped-Progetto-senza-titolo-32x32.png</url>
	<title>Chiese &#8211; Castello dei Naselli d&#039;Aragona</title>
	<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Chiesa di S. Leonardo</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/portfolio/chiesa-di-s-leonardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 10:25:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.castelloaragonesecomiso.it/?post_type=cpt_portfolio&#038;p=7906</guid>

					<description><![CDATA[Sorta al posto di un eremo del 1265. La chiesetta fu originariamente dedicata alla Madonna "Mater Puerum". E' ad una navata e con cinque altari.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sorta al posto di un eremo del 1265. La chiesetta fu originariamente dedicata alla Madonna &#8220;Mater Puerum&#8221;. E&#8217; ad una navata e con cinque altari. Il prospetto, di chiara intonazione locale, presenta un pregevole aspetto compositivo con i due pilastri esterni in funzione di contrafforti e intelaiati da una cornice con forte aggetto che determina la capanna del tetto. L&#8217;asse centrale della costruzione presenta una spartitura di spazio, graduata col suo robusto portale, d&#8217;intonazione tardo cinquecentesca, con la quadrangolare finestra centrale con l&#8217;esile campanile posto sulla vetta della facciata. </p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiesa di S. Giuseppuzzu</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/portfolio/chiesa-di-s-giuseppuzzu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 10:22:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.castelloaragonesecomiso.it/?post_type=cpt_portfolio&#038;p=7903</guid>

					<description><![CDATA[Situata fuori le mura di cinta della città, è una piccola chiesetta sorta probabilmente nella seconda metà del 600 per soddisfare le esigenze del nuovo cartiere che lì vicino si andava estendendo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Situata fuori le mura di cinta della città, è una piccola chiesetta sorta probabilmente nella seconda metà del 600 per soddisfare le esigenze del nuovo cartiere che lì vicino si andava estendendo.</p>



<p>La facciata presenta semplici motivi architettonici &#8211; decorativi di notevole espressività. La costruzione della chiesa è da riferirsi probabilmente all&#8217;espansione della città lato Santa Croce; il borgo di Santa Croce dipendeva allora da Comiso e l&#8217;antica strada ipparina era in quel tempo molto frequentata dai cittadini e villici dei due centri abitati. Nelle vicinanze sorgevano le antiche botteghe di maniscalchi e l&#8217;abbeveratoio seicentesco di cui ancora si ha memoria.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ex Chiesa Madonna della catena</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/portfolio/ex-chiesa-madonna-della-catena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 10:17:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.castelloaragonesecomiso.it/?post_type=cpt_portfolio&#038;p=7900</guid>

					<description><![CDATA[A Comiso nel quartiere dell'Immacolata, nell'attuale via Turati, intorno al 1604 venne edificata una chiesa dedicata a Maria SS. della Catena (forse sulle rovine di una chiesa costruita al tempo della dominazione normanna), a cui fu concesso il privilegio vescovile di portare in processione la statua della titolare.
Tuttavia da tempo la chiesa dedicata a S. Maria della Catena è chiusa al culto e viene utilizzata come deposito della Chiesa Madre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il culto di Maria SS. della Catena si diffuse a seguito di un evento miracoloso accaduto a Palermo nel 1392.<br>Mentre tre uomini condannati a morte ingiustamente erano condotti verso le forche poste sopra la piazza della Marina si scatenò un uragano; il popolo fuggì e le guardie coi tre condannati si rifugiarono nella chiesetta chiamata Santa Maria del Porto, dove passarono la notte poiché la bufera non finiva.<br>Durante la notte i prigionieri, che erano stati incatenati, mentre le guardie dormivano, guardando l&#8217;immagine della Madonna la pregarono di liberarli.<br>La Madonna, esaudendo le loro preghiere, fece cadere le catene ed essi fuggirono.<br>A Comiso nel quartiere dell&#8217;Immacolata, nell&#8217;attuale via Turati, intorno al 1604 venne edificata una chiesa dedicata a Maria SS. della Catena (forse sulle rovine di una chiesa costruita al tempo della dominazione normanna), a cui fu concesso il privilegio vescovile di portare in processione la statua della titolare.<br>Tuttavia da tempo la chiesa dedicata a S. Maria della Catena è chiusa al culto e viene utilizzata come deposito della Chiesa Madre.<br>La Madonna della Catena veniva invocata per la liberazione dei prigionieri e degli schiavi ed in seguito per essere liberati (scazzarati) da affanni e dolori e durante il parto.</p>



<p>Fonte: Fucina Comiso</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiesa della Vergine di Monserrato</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/portfolio/chiesa-della-vergine-di-monserrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 10:11:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.castelloaragonesecomiso.it/?post_type=cpt_portfolio&#038;p=7896</guid>

					<description><![CDATA[La cinquecentesca chiesetta, di origine catalana, costruita dagli Spagnoli sulle prime alture degli Iblei nel corso del XVI secolo era la più grande chiesa di Comiso. A partire dal XIV secolo a Comiso ci fu una notevole immigrazione di Spagnoli della Catalogna che raddoppiarono o, addirittura, triplicarono la popolazione del paese.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La cinquecentesca chiesetta, di origine catalana, costruita dagli Spagnoli sulle prime alture degli Iblei nel corso del XVI secolo era la più grande chiesa di Comiso. A partire dal XIV secolo a Comiso ci fu una notevole immigrazione di Spagnoli della Catalogna che raddoppiarono o, addirittura, triplicarono la popolazione del paese. Furono gli stessi Spagnoli ad introdurre il culto &#8221; MARE DE DEU DE MONTSERRAT&#8221; , ossia della Madonna protettrice della Catalogna, sul cui altissimo monte (1200 mt) di Montserrat sorge il famoso e omonimo Monastero.<br>Nel 1643 un ordine reale, imponeva in tutto il Regno di Sicilia di solennizzare la &#8220;Domenica in Albis&#8221; con una festa dedicata alla Madonna più venerata in ogni paese e Comiso scelse di festeggiare la MADONNA DI MONSERRATO per impetrare la liberazione dell&#8217;isola dalle frequenti carestie e pestilenze. L&#8217;anno successivo si diede inizio ai grandi festeggiamenti : la Madonna di Monserrato, una bella statua lignea, protetta da un baldacchino di seta sorretto da 4 Angeli (secondo la descrizione dello Stanganelli) veniva trasferita 8gg. dopo la Pasqua nella Chiesa Madre per essere esposta alla venerazione dei fedeli per poi ritornare in sede la settimana successiva. Il simulacro era preceduto da tutto il clero del luogo, musici, cavalieri che sparavano a salve con i loro archibugi, vessilli, corporazioni di mestieri e congregazioni con le loro croci e stendardi. Alla schiera dei notabili seguiva una curiosa e partecipata processione di mietitori, con in mano una falce e un fascio di erba a volere simulare l&#8217;imminente mietitura, ad essi venivano offerti, durante il tragitto, pietanze popolari quali pasta, pane,vino &#8220;calia&#8221; (cecisecchi abbrustoliti) o &#8220;cancieddi&#8221; (corbe ) di maccheroni al sugo e ricotta trasportati da &#8220;i muli della cuccagna&#8221;. La chiesetta era stata chiusa quasi 40anni fa ed è&#8217; stata restituita alla città nel 2010 con una solenne cerimonia presieduta dal Vescovo Monsignor Paolo Urso. Da quest&#8217;altura è possibile ammirare uno stupendo panorama della città.</p>



<p></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiesa San Giuseppe</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/portfolio/chiesa-san-giuseppe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 09:59:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.castelloaragonesecomiso.it/?post_type=cpt_portfolio&#038;p=7894</guid>

					<description><![CDATA[Costruita nel 1597 come cappella privata della nobile famiglia Occhipinti, gravemente danneggiata dal terremoto del 1693, fu ampliata nella prima metà del XVIII secolo fino a mostrare l’aspetto attuale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Costruita nel 1597 come cappella privata della nobile famiglia Occhipinti, gravemente danneggiata dal terremoto del 1693, fu ampliata nella prima metà del XVIII secolo fino a mostrare l’aspetto attuale. La chiesa è ad una navata con sette altari ed una cripta sotterranea, che un tempo la collegava al Palazzo Occhipinti. Il palazzo, costruito durante il XVIII secolo, attribuito all’architetto netino R. Gagliardi, presenta una volumetria tipica dello stile Tardo Barocco del Val di Noto.</p>



<p></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiesa Maria Santissima delle Grazie</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/portfolio/chiesa-maria-santissima-delle-grazie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 09:57:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.castelloaragonesecomiso.it/?post_type=cpt_portfolio&#038;p=7891</guid>

					<description><![CDATA[Nata con l'avvenuta fondazione del nuovo quartiere, fu danneggiata nel terremoto del 1693 e completamente restaurata nel 1774.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nata con l&#8217;avvenuta fondazione del nuovo quartiere, fu danneggiata nel terremoto del 1693 e completamente restaurata nel 1774.</p>



<p>Nel 1970 è stata ulteriormente restaurata e ristrutturata profondamente. La facciata è rimasta pressochè la stessa mentre sono state ricostruite, con ingiustificate varianti, le ali laterali, perdendosi così definitivamente l&#8217;originaria, suggestiva bellezza strutturale e architettonica.</p>



<p>Originariamente la chiesa ad una sola navata, disponeva di 5 altari. La facciata, edificata in pietra locale, è di notevole interesse, perchè presenta spunti architettonici di scuola locale.</p>



<p>Sul prospetto, fino a qualche decennio fa, era posto l&#8217;antico orologio del 1500 ivi trasferito allorchè nel 1981 sulla torre della Chiesa Madre se ne collocò uno più moderno. Nell&#8217;interno si trova una tela del XVIII°secolo raffigurante la Madonna delle Grazie e San Giuseppe</p>



<p></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ex Chiesa dell&#8217;Itria</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/portfolio/ex-chiesa-dellitria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 09:44:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.castelloaragonesecomiso.it/?post_type=cpt_portfolio&#038;p=7887</guid>

					<description><![CDATA[L'attuale chiesetta urbana di quartiere fu fatta edificare nel 1574 ad opera di una congregazione facente capo alla chiesa della SS. Annunziata; è ad una sola navata e con un unico altare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;attuale chiesetta urbana di quartiere fu fatta edificare nel 1574 ad opera di una congregazione facente capo alla chiesa della SS. Annunziata; è ad una sola navata e con un unico altare.</p>



<p>Questa modesta chiesetta, ricca, però, di espressività popolare, fu costruita sui resti di una più antica chiesetta di rito greco la cui fondazione risaliva al 12 aprile 1374.</p>



<p>Il prospetto, seppure di modesta fattura, si evidenzia per quel piccolo campanile a guglie di schietto timbro paesano, opera di maestranze locali.</p>



<p>Chiusa al culto nell&#8217; ultimo dopoguerra è stata adattata a circolo ricreativo del gioventù cattolica che fa capo alla Basilica della SS. Annunziata.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ex Chiesa della Misericordia</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/portfolio/ex-chiesa-della-misericordia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 08:10:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.castelloaragonesecomiso.it/?post_type=cpt_portfolio&#038;p=5118</guid>

					<description><![CDATA[Probabilmente la più antica della città, risale al XIII secolo. E' detta "’u Tumminu," per la presenza di un'apertura girevole che consentiva alle suore di accogliere i bimbi abbandonati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Probabilmente la più antica della città, risale al XIII secolo. E&#8217; detta &#8220;’u Tumminu,&#8221; per la presenza di un&#8217;apertura girevole che consentiva alle suore di accogliere i bimbi abbandonati. Il prospetto, costituito da conci di pietra calcarea, è caratterizzato dalla presenza in alto di un campaniletto e da un bel rosone (sec. XVI) anch&#8217;essi realizzati in pietra. A questa piccola chiesa nel 1593 si è affiancato il Pubblico Ospedale, voluto dal Conte Naselli. Proseguendo per via Imbriani si entra nel quartiere del Pero, uno dei più antichi della città. Un arco a sesto acuto, detto &#8220;Arco del Pero&#8221;, costituiva un tempo uno degli accessi alla città, quando questa era murata. Tale accesso prendeva il nome di &#8220;Porta dell&#8217;Ospedale&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiesa S. Maria della Grazia dei Cappuccini</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/portfolio/chiesa-s-maria-della-grazia-dei-cappuccini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 08:08:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.castelloaragonesecomiso.it/?post_type=cpt_portfolio&#038;p=5108</guid>

					<description><![CDATA[Inaugurata il 10 luglio 1616, con attiguo convento Cappuccino, fu officiata fino al soppressione del 1866 dai PP. Cappuccini dei quali si venera con speciale memoria Fra Mansueto Cobisi. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Inaugurata il 10 luglio 1616, con attiguo convento Cappuccino, fu officiata fino al soppressione del 1866 dai PP. Cappuccini dei quali si venera con speciale memoria Fra Mansueto Cobisi. Alla chiesa è annessa una &#8220;Camera mortuaria&#8221;, ove sono esposti i corpi mummificati di alcuni frati cappuccini e di benefattori, la cui morte risale a periodi precedente l&#8217;istituzione dei cimiteri. Interessante è l’altare maggiore in legno intarsiato con un bel polittico raffigurante una Deposizione della Croce di Mariano Gusmano (1663). Da qui val la pena di allungare qualche passo fino all’ex Chiesa della Vergine di Monserrato per ammirare le splendide vedute sulla città, soffermandosi, volendo, presso le antiche cave di pietra.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Basilica Maria SS. Annunziata</title>
		<link>https://www.castelloaragonesecomiso.it/portfolio/basilica-maria-ss-annunziata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 09:56:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.castelloaragonesecomiso.it/?post_type=cpt_portfolio&#038;p=2916</guid>

					<description><![CDATA[Edificata nei primi anni del ‘500 ampliando le strutture della chiesetta d’origine bizantina di S. Nicola. Ricostruita dopo il terremoto del 1693 in proporzioni monumentali dal 1772 al 1793]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Edificata nei primi anni del ‘500 ampliando le strutture della chiesetta d’origine bizantina di S. Nicola. Ricostruita dopo il terremoto del 1693 in proporzioni monumentali dal 1772 al 1793 su progetto dell&#8217;arch. G.B. Cascione Vaccarini, è posta in cima ad una scenografica scalinata. Ha la facciata a due ordini, la cupola, ultimata nel 1885, è opera dell’arch. S. Girlando. Il tempio si presenta in stile neoclassico a tre navate, con volta a botte sostenuta da 10 grandi archi a tutto sesto, poggiati su svelte colonne cilindriche. L&#8217;interno è arricchito di opere di notevole importanza, tra cui la statua di S. Nicola del ‘400 e due tele di Salvatore Fiume (1983).</p>



<p></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
